Salone Internazionale del Libro

Oltre il Confine

Client: Salone Internazionale del Libro
Date: 20/04/2017

#SalTO30 - Oltre il confine

La XXX edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino è stata un’edizione particolare.

Milano, con il suo nuovo “Tempo di Libri”, minacciava la prosecuzione della storica manifestazione torinese; tentativo visto da molti come un “furto”, o almeno così era visto dai titoli dei giornali, una battaglia all’ultimo biglietto o editore conquistato: “Milano o Torino. Chi vincere la sfida dei due Saloni?” (Sole 24 Ore) oppure “Tempo di Libri, una sfida da vincere” (Corriere della Sera). 

La tensione nel mondo libri era alle stelle.

I primi dati arrivarono da Milano: visitatori sotto le aspettative per Tempo di Libri che si attestano sotto i 70 mila.
 
La notizia arriva a Torino ma qui non si esulta, per ora; siamo fatti così, qui a Torino. Bisogna pazientare qualche settimana, aspettare il giorno del Salone, il nostro Salone. E alla fineè arrivato.

“A Torino abbiamo respirato quella voglia di farcela e di farsi sentire di una città intera, dei suoi cittadini e degli editori che hanno deciso di parteciparvi, un sentire comune. […] l’edizione dei record, quella oltre le aspettative, “Oltre i confini” – volendo citare il titolo della kermesse – la più bella di sempre, non c’è che dire, la più amata dagli addetti ai lavori come dal pubblico, numerosissimo, sin dal primo giorno, con file arrivavano sin quasi all’uscita della metro, al Lingotto.” Huffingtonpost, 22/05/2017

165.746 biglietti venduti, trentottomila in più rispetto allo scorso anno, più del doppio di Milano.

Alla faccia della madunina.

Grande motivazione prima e la soddisfazione poi nell’aver dato il mio piccolo contributo realizzando la sigla ufficiale (grazie alla Scuola Holden e all’ufficio stampa Dieci04 per l’occasione http://www.dieci04.it/)

Partendo dall’idea di fondo dell’edizione e dal capitale narrativo che il Salone del Libro cova già in sé – dall’idea cioè che i libri,  la cultura, la comunicazione di questa, possano essere armi con cui oltrepassare i confini reali o metaforici che ci dividono ogni giorno – ho ideato una soluzione che andava in quella direzione, approfittando dell’uso del tempo, della musica e di un animazione distaccata dall’annuncio convenzionale dell’evento. L’idea era quella di concentrarsi sulla portata emotiva, aspirazionale e, così era sottolineato nel brief, poetica dell’evento e dell’abito con cui questa edizione si sarebbe vestita.

Il risultato è un breve sketch d’amore guidato dal pianoforte di Debussy e della sua Claire de Lune. Un muro con il filo spinato divide due esseri umani stilizzati, due amanti. Vogliono ritrovarsi, ma il muro li blocca. Necessitano di una soluzione che arriva, ovviamente, con i libri, anche qui, che diventano ponte, reale e metaforico, che ricuce la divisione. Alla fine la donna correndo su un libro riuscirà a oltrepassare il confine e riabbracciare il suo uomo.

La rincorsa farà traballare quei libri che cadranno a formare il logo del Salone Internazionale del Libro di Torino.

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