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A.C.L.I.

Mille volti GESAC

Client: GE.S.A.C.
Date: 18/07/2018
Services: docu-spot

Forse uno dei lavori più formativi a cui ho partecipato. Anche se i presupposti potevano spaventare.

Quattro giorni di riprese per 10 ore di girato all’interno di una casa di riposo di Cuneo, cattolica, tra interviste ai pazienti, i momenti di preghiera e i famigliari sfuggenti al seguito.

La missione era quella di documentare le loro attività. Intervistarli sui pasti fatti in residenza o a domicilio insieme alle altre attività come i laboratori di cucito, le passeggiate, la fisioterapia. Si voleva sponsorizzare la domiciliarizzazione di tutte queste persone all’interno di un progetto chiamato “Veniamo a Trovarvi a Cuneo“, che si prefiggeva un’apertura della casa di riposo verso il domicilio degli anziani e così verso la comunità e il welfare sociale.

Così, con in bel sorriso stampato in volto, ho portato tutta l’attrezzatura audio-video all’interno della casa di riposo. Alla fine ho preso la macchina da presa e sono partito alla scoperta. A un certo punto una signora seduta lungo i corridoi silenziosi inizia a fissarmi. Guarda quello che ho tra le mani e mi chiede – Mette musica?

Devo aver sorriso. – No, signora. E’ una macchina da presa.

Lei ci pensa sù. – Ah, è di Telecupole? – Non proprio, le dico io. – Ah, risponde lei, poco soddisfatta. – Ma la faccio diventare famosa lo stesso, aggiungo – su internet. Ma a lei non sembra interessare. Alla fine sospira: Allora non mette proprio musica, eh?

Durante quei giorni ho imparato un sacco di cose: 1. mai fermarsi a parlare nei corridoi di una casa di riposo, soprattutto senza uno stereo 2. spiegare il tuo lavoro in modo semplice può diventare, spesso, complicato 3. Alle volte basterebbe un po’ di musica e tutto sembrerebbe migliore. E così è stato.

“Ne è seguito il docu-spot di “Un Passo da Casa Famiglia”, un riassunto in 12 min. sui momenti in cui abbiamo disegnato tutti insieme, in cui abbiamo rivangato i ricordi durante il gioco dell’oca o abbiamo ballato il valzer durante la festa della donna”

Una volta realizzato il docu-spot, non rimaneva che occuparsi del personale: infermieri, donne delle pulizie, cuoche e assistenti socio sanitarie della GESAC, braccio operativo delle A.C.L.I. di Cuneo che mi avevano commissionato il lavoro. Mancava insomma il loro punto di vista, le esperienze di chi si prende cura di tutti quegli adorabili pazienti per professione, ogni giorno.

Ma non volevamo ottenere un risultato melenso. Così abbiamo sviluppato un piccolo gioco attorno al nome della loro associazione. La GE.S.A.C., appunto. Un acronimo.

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