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Cambio Pelle, ma non Te

Client: Scuola Holden
Date: 10/05/2018

La prima serie prodotta da Scuola Holden, in 6 puntate, in cui Marianne Costa, atarologa di fama internazionale, tenta di riavvicinare coppie sull’orlo di un crisi attraverso la lettura dei tarocchi

Il suo è un metodo del tutto anticonvenzionale: la psicopoesia (o psicomagia), disciplina basata sulla lettura dei tarocchi e su azioni simboliche, nata dagli studi dello scrittore e regista cileno Alejandro Jodorowsky.

 

“Mi sono avvicinata ai tarocchi per il peggiore dei motivi possibili: mia madre si stava separando da mio padre, era molto infelice, e mi ha chiesto di imparare”

MARIANNE COSTA

Quando mi è stato chiesto se ero interessato a realizzare la sigla di questo programma mi sono detto: “Bomba!” per quanto ne sapessi poco di tarocchi. Era di certo un’occasione da non perdere: la carta da gioco, e ancor più quella legata ai tarocchi ha un fascino che potrebbe bastare lei sola. Geometria e simmetria, e in quel periodo non riuscivo a staccarmi proprio da un quadro che avevo visto in un catalogo.

All’improvviso non mi sembravano altro trame del retro di carte da gioco.

E poi c’erano i castelli di carte che vedevo fare con precisione da mio nonno quando fuori non si poteva uscire. Rettangoli e triangoli formati da carta con gli angoli smussati, colori pieni in cornici uguali dal valore assolutamente differente. In questo caso il Papa e la Papessa, il Sole e la Luna, l’appeso e l’Eremita. Mi sembrava un mondo pieno di fascino, ma così esteso e delicato da farmi venire le vertigini.

Avevo poco tempo, le ho studiate e, per prima cosa, mi sono creato una palette dei colori con ho iniziato a  scarabocchiare le prime 3 carte marsigliesi.

 

 

Così, in due settimane, sono riuscito a tirare fuori la prima versione della sigla, unendo tutte le sensazione che avevo provato nella mia ricerca: fascino, vertigine, geometria e castelli di carte. Non mi rimaneva che unirle tutte per assecondare lo storytelling del programma. Ed è stato bello.

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