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Come, quando e perché sponsorizzarsi con le YouTube Ad

YouTube, il secondo più popolare al mondo, ha l’enorme capacità di aiutarti a far circolare dei contenuti che aiutino i tuoi prodotti ad essere notati, garantendo una personalizzazione delle campagne, misurabilità e convenienza a cui non siamo più abituati sugli altri social network.

Ecco la strategia migliore che ti consiglio per iniziare con le YouTube Ad. (in 7 step)!


Step 1

YouTube Ad o Facebook Ad?

Da qualche anno ormai i video sono la forma di media più consumata e utilizzata per il marketing dei siti Web tanto che utilizzarli non è solo più una buona idea, ma una necessità. Come immaginerete, quando si tratta di video marketing, ci sono due potenze: Facebook e YouTube.

Non è difficile capire perché o perché queste piattaforme dominano il mondo dei video: YouTube è il servizio di streaming più popolare al mondo e Facebook è la piattaforma di social media più cliccata e gettonata di sempre (insieme a Instagram, che ne è parte integrante).

Ma quando si tratta dei due, qual è la migliore piattaforma per la nostra strategia di marketing?

Infatti le YouTube Ad danno il meglio di sé su alcune tipologie di prodotti o servizi e, allo stesso tempo, le Facebook Ad funzionano meglio su certe modalità di targhetizzazione.

Le due grandi discriminanti che dobbiamo tenere d’occhio per fare la nostra scelta sono due:

  • Tipologia di prodotto/servizio: l’annuncio che abbiamo in mente rappresenta un’offerta che prevede una conversione immediata da parte dell’utente oppure gli servirà un percorso più lungo per arrivare fino all’acquisto? In altre parole, vediamo la nostra proposta come un’offerta lampo o pensiamo che al nostro pubblico serviranno più informazioni prima di convincersi ad acquistare, magari per il prezzo alto o la particolarità del nostro servizio?
  • Target specifico e costumer journey: chi è il nostro pubblico potenziale? A che cosa è interessato? Quali sono le sue abitudini su internet e che potrebbe fare nel momento in cui lo mettiamo davanti al nostro video ad?

Una volta che ci siamo dati una risposta il più precisa possibile possiamo procedere nella nostra scelta.

Tutte le volte volte che ci troviamo davanti a un offerta che prevede una conversione immediata con un prezzo modico, le Facebook Ad rappresentano il più delle volte la soluzione migliore. Allo stesso modo se il nostra target è individuabile soprattutto per area geografica o per età, il social di Zuckerberg rappresanta un’ottima scelta.

D’altra parte però le YouTube Ad (utilizzando i dati di ricerca di Google) riesce meglio a intervenire sugli intenti dei nostri potenziali clienti nel momento in cui questi ne sentono il bisogno. Questo perché ha a disposizione i dati di ricerca di Google, non solo quelli di YouTube. Grazie a questo i nostri video sponsorizzati finiranno più facilmente di fronte ai bisogni che gli utenti sentono in quel momento facilitando così la nascita di un percorso di vendita anche su quei prodotti o servizi più costosi o particolari.

Facciamo due esempi:

. La promozione di un concerto di Allevi a Pisa: ok, in questo esempio i nostri potenziali clienti sono ovviamente gli amanti di Allevi e della musica classica, ma soprattutto risiedono in Toscana o nelle zone limitrofe. In questo caso non ci immaginiamo un ciclo di vendita molto lungo, in cui dobbiamo prima far apprezzare il genere musicale o le capacità pianistica di Allevi e poi proporgli il biglietto. Ci servirà maggiormente proporre l’evento a pubblico geolocalizzato e soprattutto che ami (e segua) già l’artista. Allo stesso non immaginiamo il nostro target alla ricerca assidua su Google del prossimo concerto di Allevi, ma pensiamo che chi ne apprezza la musica possa essere disposto a spendere qualche decina di euro per vederlo dal vivo nel momento in cui gli si presenti l’occasione. Con queste caratteristiche avremo il miglior risultato e i costi minori da una Facebook Ad.

. La promozione di un corso online di lingua cinese per italiani: in quest’altro esempio invece non ci serve un pubblico molto geolocalizzato e di un’età davvero specifica. Ci basta che sia italiano e che sia interessato a questo prodotto che prevede magari un canone mensile per un lungo periodo di tempo (imparare il cinese non dev’essere una bazzecola). In più il targeting di questo nostro pubblico potenziale difficilmente seguirà pagine specifiche su Facebook inerenti all’argomento, ma più probabilmente starà cercando su Google o su YouTube il modo migliore per imparare questa lingua. In questo caso YouTube può fornirci gli strumenti migliori per intercettare questa loro intenzione di acquisto e convincerli di avere il prodotto adatto alla loro esigenza.

Ecco nella schema sotto un riepilogo delle caratteristiche principali delle due piattaforme

youtube sponsorizzate vs Facebook Ad


Step 2

La strategia

Questo è un punto saliente che spesso si tende a sottovalutare. Non si inizia mai dalla creazione del contenuto video. Quello sarà l’ultimo tassello, mi raccomando.

Così, se già non ne avete una, la strategia di video marketing va decisa come prima cosa. All’interno di questa strategia le YouTube Ads potrebbero essere decisive.

Se non l’hai già, ecco la parte essenziale:

  • target specifico: immagina un utente/cliente modello che è perfetto per il tuo prodotto/servizio e a cui indirizzerai la tua strategia di marketing (ex. per un personal trainer: donna o uomo dai 25 ai 45 nella provincia di Torino cinteressati al cibo proteico e ai training di cross-fit)
  • customer journey: immagina i diversi percorsi che questo utente modello segue mentre è alla ricerca della soluzione ai suoi bisogni. In tutto questo viaggio c’è YouTube? Meraviglioso. Questo ci permette di capire in quale fase del suo “Journey” interverremo con la nostra sponsorizzazione YouTube.

Scoperti questi due punti, visualizzeremo con più chiarezza la nostra strategia. Vogliamo raccoglie un sacco di contatti di potenziali clienti attraverso un’operazione di Lead Generation, magari offrendo un contenuto gratuito per dare un assaggio dei vantaggi che proponiamo? Oppure preferiamo rivolgerci a quel cliente modello che già ci conosce ma che durante il suo customer journey è arrivato fino al carrello del nostro e-commerce ma ne è uscito senza acquistare?

Buttiamo giù qualche idea; una mappa iniziale è fondamentale.


Step 3

Capire e scegliere i formati delle Youtube Ads

Ok. Bene o male sappiamo dove porta il fiume. Ora pensiamo alla barca.

Ci sono principalmente cinque formati di YouTube Ads:

  • in-stream skippabile –  Ad che inizia prima del filmato che l’utente vuole guardare; un paio di minuti skippabili dopo i primi 5 sec. Ma paghiamo solo se la visuazzazione supera i 30 secondi o se l’utente clicca sul tasto CTA (scopri di più o acquista subito, ad esempio);
  • in-stream non skippabile –  Idem come sopra ma hanno una durata massima di 15 secondi e non esiste skip
  • discovery – suggerimento verso il nostro contenuto all’interno dei risultati di ricerca YouTube;
  • bumper – video di 6 sec. che non possono essere saltati
  • outstream – video banner su siti terzi solo per il traffico mobile

Oltre a queste 5 soluzioni, YouTube mette a disposizione diverse sottocategorie con altre sfumature o formati particolari come le sequenze di annunci video, per creare una storia nell’ordine di visualizzazione che scegli tu e coinvolgere il tuo pubblico per aumentare la notorietà del tuo prodotto o servizio. Con un mix, ad esempio, di annunci in-stream e bumper ads per un coinvolgimento orizzontale che accompagna l’utente fino al nostro mondo.


Step 4

Imposta al meglio il tuo target specifico

Senza complicarci troppo la vita, oltre ai dati demografici, con le YouTube Ad hai tre possibilità: indirizzare gli annunci per interessi, posizionamento e tramite il remarketing.

Avendo già impostato le basi per la tua strategia di video marketing non ti dovrebbe essere difficile. Ti consiglio di provare diverse soluzioni per valutare quella che funziona meglio per la tua campagna specifica.

Ecco le tre possibilità che ti verranno offerte:

A) Targhettizzare i video su YouTube per interessi

Ossia: Cosa ricerca su Internet il tuo pubblico potenziale?

Individua così il tuo segmento di pubblico tramite gli argomenti o le affinità verso cui dimostra genericamente interesse il tuo pubblico sui motori di ricerca.

Oppure scegli la sottocategoria in-market per intercettare l’interesse attivo (quello rilevato nei giorni in cui farai la tua promozione) per mostrare il tuo annuncio solo a chi è attivamente interessato in quei giorni a quell’argomento.

B) Targhettizzare i video su YouTube per posizionamento

Ossia: su quali canali e prima di quali video finisce e viene effettivamente posizionato il tuo annuncio?

Qui puoi indicare con estrema precisione i video o i canali YouTube specifici su cui desideri far comparire il tuo Ad. Oppure puoi identificare degli argomenti o delle parole chiave che ne caratterizzano il contenuto.

C) Retargeting

Puoi identificare chi ha visualizzato una specifica pagina del tuo sito, chi ha visto un tuo determinato video del tuo canale o chi è arrivato fino al carrello acquisti e poi ha abbandonato.

Ogni tuo contenuto, blog, video può diventare potenzialmente un mezzo per targhetizzare al meglio il tuo pubblico.

Così, le persone che hanno già familiarità con il tuo brand e i tuoi prodotti, hanno maggiori probabilità di farsi coinvolgere nuovamente dai tuoi annunci, ricordandogli le specificità della tua offerta. Dando loro un promemoria della tua attività attraverso il remarketing, potresti donargli tutta la spinta di cui hanno bisogno per andare sul tuo sito e fare, finalmente, il loro acquisto.


Step 5

Prova diverse soluzioni

Sperimentando diversi formati e approcci di annunci, potresti scoprire che uno funziona meglio di un altro, magari in modi che proprio non ti aspettati. Perché, per arrivare all’annuncio ottimale, bisognerà passare attraverso alcune prove ed errori. Ma tutto sommato YouTube e Adword mettono a disposizione delle soluzioni che ci semplificheranno la vita durante questa fase.

Ecco un possibile schema da seguire per programmare facilmente la tua campagna video con le YouTube Ad.

struttura ad albero per una campagna video YouTube

Step 6

Il contenuto video

Già, il contenuto. Abbiamo analizzato tutto e stiamo per salire sul nostro palco. Il cuore ci batte ma sappiamo che abbiamo qualcosa di speciale da proporre. Qualcosa che ha solo bisogno di qualcuno che lo ami. Dobbiamo stupire e il video ci offre la possibilità di essere creativi come vorremmo e di far sentire le nostre voci.

Bene ma non benissimo: non sappiamo da dove iniziare. Cosa diremo? Come c’è la giocheremo? In quella situazione, qual è il miglior modo per raccontare la nostra storia?

Dopo aver pensato al nostro target, alla tipologia di annuncio che fa al caso nostro, è l’ora di pensare al contenuto del nostro messaggio.

Prendiamo come esempio il formato più utilizzato: gli annunci in-stream skippabili.

Ecco come apparirà.

L’utente avrà la possibilità di skippare dopo i primi 5 sec. Oppure, se lo convinciamo, continuare a guardare il vide e magari cliccare sul tasto di reindirizzamento all’offerta.

Gli annunci video in-stream possono includere i tasti CTA (call to action) che è possibile personalizzare per adattarli al tuo contenuto e sovrapporli all’immagine per invitare il pubblico a compiere un’azione

In generale un perfetto contenuto video di questo tipo dovrebbe avere queste due caratteristiche: fin dall’inizio parlare direttamente al nostro target, “chiamarlo per nome” assicurandoci indirettamente che tutti gli altri abbandonino il video così da non aver costi inutili sulle loro visualizzazioni dopo i primi 10 sec. E creare il contenuto pensandolo già come fosse all’interno di questa campagna per renderlo perfettamente integrato con le scelte di targeting e di formato.

Questa è la struttura base. Possiamo utilizzarla seguendola passo dopo passo, in un video che semplicemente esponga questi punti in maniera naturale e diretta o che ci sorprenda con effetti speciali straordinari o che ci suggestioni e ci ispiri per il nostro futuro.

Assicurati di includere un logo o il nome della tua attività nei primi cinque secondi. Così, in modo che, anche se skippano, otterrai comunque una piccola esposizione del tuo marchio.

Facciamo qualche tentativo e assicuriamoci di aver interpellato il target prescelto anche nel nostro contenuto. Preventiviamo il tempo per qualche modifica: affinare il contenuto dei tuoi annunci prima di aver fatto un accurato targeting è una perdita di tempo e può portarti a fare mille modifiche che nessuno vedrà mai.


Step 7

Monitora i risultati della tua campagna YouTube

Nella sezione Analytics del tuo account YouTube puoi scoprire di più sulle persone che hanno visualizzato i tuoi annunci. Scavare in questi dati può fornirti informazioni preziose sul rendimento delle tue YouTube Ad, fare modifiche o capire quali dei molti formati di annunci ha il rendimento migliore. Ad esempio, puoi sapere quali annunci stanno guardando i tuoi clienti, quanto lungo li guardano e in quali punti interrompono la visualizzazione più spesso.

Potrai anche connettere il tuo account YouTube con il tuo account di Google Analytics per approfondire i dati della tua campagna video.

Ok. In bocca al video.

PS. ecco un esempio di interpretazione libera dello schema sopra. In tutta la sua ironia, nessuno dei punti proposti viene trascurato.

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